Le elezioni comunali del 2026 rappresenterrano un momento di ampia partecipazione democratica per il Paese: i comuni che rinnoveranno il Consiglio comunale ed eleggeranno un nuovo sindaco sono circa 900.
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Eccoti la guida completa alle elezioni amministrative 2026. Qui sotto troverai le ultime notizie sulla data del voto, sulla legge elettorale in vigore, l’elenco dei comuni chiamati a votare e una lista dei comuni più importanti.
Elezioni comunali 2026: quando si vota?
Ricorderete come le elezioni comunali del 2020 fossero state rimandate: inizialmente previste per la primavera, a causa della pandemia da Covid-19 furono posticipate all’autunno. Si svolsero in due tornate: il 20 e 21 settembre andarono al voto 955 comuni, compresi nelle regioni a statuto ordinario e in Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, con un secondo turno di ballottaggio il 4 e 5 ottobre. In queste stesse date andarono al voto 61 comuni in Sicilia, mentre il 25 e il 26 ottobre 156 comuni della Sardegna.
La legge 182/91, all’articolo 1, prescrive però che le elezioni si debbano svolgere “in un turno annuale ordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno se il mandato scade nel primo semestre dell’anno ovvero nello stesso periodo dell’anno successivo se il mandato scade nel secondo semestre”. Richiamando questa norma, la circolare DAIT n.83 del Ministero dell’Interno, ha chiarito che il mandato delle amministrazioni elette nel 2020 è prorogato di sei mesi, spostando il termine naturale al 2026. Discorso a latere sarebbe da fare per il comune di Pistoia. Infatti, dopo l’elezione a Consigliere Regionale (secondo candidato Presidente più votato) dell’attuale Sindaco Alessandro Tomasi, la città dovrà tornare alle urne nel 2026. La finestra utile di voto sarà dunque tra il 15 aprile e il 16 giugno del 2026.
Inoltre, non è da escludersi un accorpamento con il referendum confermativo sui quesiti relativi alla giustizia.
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Elezioni comunali 2026: la legge elettorale
Quanto pesa il nostro voto? Questa è una domanda che tipicamente ci si pone prima dello spoglio elettorale. Ecco una prima risposta.
In tutte le regioni a statuto ordinario la legge elettorale è la medesima. Nelle regioni a statuto speciale possono esserci dei cambiamenti, come la soglia del ballottaggio fissata al 40% in Sicilia.
Nelle regioni a statuto ordinario, l’unica differenza nel sistema elettorale è tra i comuni sotto i 15mila abitanti e i comuni sopra i 15mila abitanti:
- nei comuni sotto i 15mila abitanti, il sindaco viene eletto con metodo maggioritario first-past-the-post, e ha collegati alla sua figura una lista di candidati a consiglieri comunali. Alla lista vengono assegnati tanti voti quanti ne prende il sindaco. Alla lista del sindaco eletto sono attribuiti i ⅔ dei seggi del Consiglio comunale, mentre gli altri sono ripartiti con metodo D’Hondt tra le altre liste.
- nei comuni sopra i 15 mila abitanti viene eletto sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta, si procede al ballottaggio due domeniche dopo il primo turno. L’attribuzione dei seggi al Consiglio comunale avviene dopo l’elezione del sindaco: le liste ad esso collegate ottengono – se non in casi specifici – il 60% dei seggi. Gli altri seggi sono ripartiti con metodo D’Hondt e una soglia di sbarramento al 3%
Nelle elezioni comunali del 2026 saranno circa 1000 i comuni che eleggeranno il proprio sindaco con un solo turno, mentre circa 100 comuni potrebbero andare al ballottaggio, nel caso in cui nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta nella prima data.
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Dove si vota: l’elenco dei comuni
Circa il 10% dei comuni italiani rinnoverà il suo Consiglio comunale e il proprio Sindaco nel 2026. La Regione a statuto ordinario con più comuni al voto è la Campania, con circa 80 comuni al voto. Mentre quella con meno comuni al voto (6) è l’Umbria. Briga Alta, in provincia di Cuneo, è il comune più piccolo (e il terzo comune meno popolato d’Italia) chiamato al voto, con i suoi 43 abitanti. Il comune più popoloso è invece Venezia, forte di oltre 260mila abitanti.
Ma quali sono i primi dieci comuni per numero di abitanti al voto nel 2026?
Ecco la lista:
- Venezia
- Reggio Calabria
- Andria
- Arezzo
- Pistoia
- Marsala
- Quartu Sant’Elena
- Imola
- Viareggio
- Vigevano
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