Elezioni Comunali Torino 2027: quando si vota, come si vota

Elezioni Comunali Torino 2027: quando si vota, come si vota

Elezioni Comunali Torino 2027: quando si vota, come si vota

Torino si prepara a tornare alle urne per eleggere il Sindaco, rinnovare i 40 componenti del Consiglio comunale e scegliere i consiglieri delle otto Circoscrizioni. Sebbene la data ufficiale non sia ancora stata fissata, il percorso verso le amministrative è già iniziato: i partiti stanno definendo strategie e alleanze, mentre iniziano a circolare i primi nomi dei possibili candidati.

In questo articolo puoi trovare tutte le principali notizie: data del voto, situazione politica e sistema elettorale.

Elezioni Comunali Torino 2027: quando si vota?

Le prossime elezioni comunali di Torino si svolgeranno nella primavera del 2027. La data esatta sarà stabilita con il decreto di convocazione dei comizi elettorali. In base alla disciplina ordinaria, le elezioni amministrative si tengono in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno: il primo turno delle elezioni milanesi dovrebbe quindi ricadere all’interno di questa finestra, come previsto dal D.Lgs. 267/2000 (TUEL).

Torino aveva votato il 3 e 4 ottobre 2021, durante la finestra elettorale straordinaria introdotta a causa del Covid-19. Tale posticipo ha reso necessario un adeguamento delle scadenze istituzionali e una proroga tecnica del mandato, attuato con la circolare del 6 dicembre 2024 del Ministero dell’Interno, al fine di riallineare il ciclo elettorale previsto dal TUEL e riportare progressivamente le consultazioni amministrative nel periodo ordinario.

Nel caso in cui nessun candidato Sindaco ottenga la maggioranza assoluta dei voti validi al primo turno, si tornerà alle urne per il ballottaggio, di svolgersi due settimane dopo tra i due candidati più votati.

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Chi sono i candidati?

La campagna elettorale ha già iniziato a prendere forma, anche se nessuna coalizione ha ancora formalizzato il proprio candidato. Il nome attorno al quale si sta organizzando il centrosinistra è però quello del Sindaco uscente Stefano Lo Russo. Lo Russo non ha ancora annunciato ufficialmente la propria ricandidatura, ma nel centrosinistra si lavora apertamente alla costruzione del progetto per il secondo mandato, a partire dall’endorsement della Segretaria del PD, Elly Schlein. Il principale ostacolo alla costruzione di un campo largo riguarda il rapporto con il Movimento 5 Stelle. L’ex Sindaca Chiara Appendino e i vertici locali del partito hanno chiesto una netta discontinuità rispetto all’amministrazione uscente, escludendo finora il sostegno a una nuova candidatura di Lo Russo.

Nel centrodestra, il nome indicato con maggiore frequenza è quello di Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione Piemonte ed esponente di Fratelli d’Italia. Marrone viene considerato il candidato interno più strutturato per radicamento politico e territoriale, ma non è stato ancora investito ufficialmente dalla coalizione. La candidatura di Marrone non raccoglie però un consenso unanime. Una parte del centrodestra ritiene necessario puntare su un profilo più moderato, capace di competere con Lo Russo nell’elettorato centrale e civico.

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Come si vota? La legge elettorale per il comune

A Torino, al pari degli altri comuni sopra i 15mila abitanti, la disciplina di riferimento per il funzionamento delle elezioni è contenuta nel Testo Unico sugli Enti Locali (TUEL). Il meccanismo è dunque comune in tutta Italia: al primo turno il Sindaco è eletto a maggioranza assoluta dei voti validi (50%+1). Qualora nessun candidato raggiunga questa soglia, si procede a un turno di ballottaggio tra i due candidati più votati, due settimane dopo il primo voto.

Si prevede il voto disgiunto tra candidati Sindaco e liste ed è possibile esprimere una doppia preferenza (di genere alternato). In caso di elezione al primo turno, le liste a supporto del Sindaco eletto ricevono il 60% dei seggi in Consiglio comunale, fatti salvi due casi opposti:

  • Le liste hanno ottenuto, nella ripartizione proporzionale, più del 60% dei seggi.
  • Le liste hanno ottenuto meno del 40% dei voti. Caso molto raro, ma che si potrebbe verificare qualora ci sia una forte tendenza al voto disgiunto o voto al solo candidato Sindaco.

Anche le liste che sostengono il Sindaco eletto al secondo turno sbloccano il 60% dei seggi, con gli stessi distinguo riportati in precedenza. Esiste una soglia di sbarramento del 3% per le liste inserite in una coalizione che non abbia superato questa percentuale di voti.

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Come si vota? La legge elettorale per le Circoscrizioni

Insieme al Sindaco e al Consiglio comunale, i cittadini torinesi eleggono direttamente i Consigli delle otto Circoscrizioni. Ogni Consiglio circoscrizionale è composto da 25 membri e rimane in carica per la stessa durata del Consiglio comunale. Il Presidente della Circoscrizione non viene eletto direttamente con un voto separato. Ogni lista o coalizione indica sulla scheda il proprio candidato alla presidenza; dopo la proclamazione dei consiglieri, il nuovo Consiglio elegge il Presidente. Nella prima votazione viene sottoposto al Consiglio il nome indicato dalla lista o dalla coalizione che ha ottenuto il maggior numero di voti e per l’elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti.

L’elettore vota una lista e può esprimere una o due preferenze per i candidati al Consiglio circoscrizionale. Se vengono indicate due persone, queste devono appartenere alla stessa lista ed essere di genere diverso; in caso contrario, la seconda preferenza viene annullata. Alla lista o coalizione più votata che supera il 40% viene assegnato il 60% dei seggi. Se la forza più votata non raggiunge il 40%, le viene comunque attribuita la metà più uno dei seggi. Soltanto nel caso eccezionale in cui due coalizioni ottengano lo stesso numero di voti è previsto un turno di ballottaggio.

Torino è suddivisa in otto Circoscrizioni:

  • Circoscrizione 1: Centro e Crocetta;
  • Circoscrizione 2: Santa Rita, Mirafiori Nord e Mirafiori Sud;
  • Circoscrizione 3: San Paolo, Cenisia, Pozzo Strada, Cit Turin e Borgata Lesna;
  • Circoscrizione 4: San Donato, Campidoglio e Parella;
  • Circoscrizione 5: Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento e Vallette;
  • Circoscrizione 6: Barriera di Milano, Regio Parco, Barca, Bertolla, Falchera, Rebaudengo e Villaretto;
  • Circoscrizione 7: Aurora, Vanchiglia, Sassi e Madonna del Pilone;
  • Circoscrizione 8: San Salvario, Cavoretto, Borgo Po, Nizza Millefonti, Lingotto e Filadelfia.

Ogni Circoscrizione amministra quindi in media circa 107.400 abitanti. La Circoscrizione più popolosa è la 2, composta da Santa Rita e Mirafiori, con 133.206 residenti. La meno popolosa è invece la 1, che comprende Centro e Crocetta, con 75.057 abitanti.

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