Personal branding e marketing mix: la politica cambia musica

Personal branding e marketing mix: la politica cambia musica

Spesso la propaganda politica viene condita con troppa “salsa POP” e il pensiero politico si piega ai dettami della comunicazione social. Una strada differente c’è: preferire i contenuti all’iper semplificazione senza però rinunciare ai  like

 

È strano che un politico faccia delle playlist su Spotify?

È la domanda che ci siamo posti questa settimana, vedendo le numerose reazioni – on-line e sulla carta stampata – provocate dal post in cui Anna Maria Bernini, presidente del gruppo dei senatori di Forza Italia, ha presentato la sua playlist su Spotify. Una cinquantina di canzoni frutto del gusto della senatrice e dei suggerimenti che ha raccolto su Instagram dai suoi fan.

In un epoca dove storytelling e personal branding sono elementi imprescindibili di qualsiasi piano di comunicazione politica, non c’è da stupirsi per questa uscita. Un modo in più per farsi conoscere, per avvicinare gli utenti, per instaurare un dialogo con la fan base, per alleggerire la propria immagine (la playlist è infarcita di canzoni con un pubblico molto giovane) e per posizionarsi su alcuni temi (vedi il post di oggi).

Dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei

Negli anni abbiamo visto tantissimi escamotage usati per mostrare l’intimità di un politico e comunicare così vicinanza verso i suoi elettori o far avvicinare indecisi alle proprie posizioni aggirando i temi politici (ricordate il cagnolino di Mario Monti?). In questo senso la musica è uno strumento potentissimo e nell’epoca dei social network, dello sharing e del content marketing lo è ancora di più.
D’altronde, siamo sinceri, quante volte ci è capitato di sferrare un giudizio insindacabile su una persona solo per i suoi gusti personali? Non è un caso se anche Tinder (la più nota e usata app di dating on-line) ha inserito una feature per cui ogni iscritto può rendere pubblici i suoi ascolti su Spotify. Per certi versi la comunicazione politica sui social media è molto simile a un primo appuntamento e a una storia d’amore: bisogna far colpo in poco tempo, deve scattare subito la scintilla, ci si impara a conoscere e giorno dopo giorno va confermato il proprio legame, anche attraverso piccoli gesti, anche condividendo una canzone. Ascolta, ricordi? È la nostra canzone…

 

Una questione di qualità (e di quantità)

Quando abbiamo pensato a un nuovo contenuto per Anna Maria Bernini che fosse ingaggiante, che alleggerisse una comunicazione molto incentrata sulle conseguenze sanitarie ed economiche del Covid19 e che mostrasse un aspetto più personale e intimo de Presidente, ci siamo detti: perché non una playlist, collaborativa, su Spotify? I risultati sono stati molto positivi: oltre al fatto che sia giornali che note pagine Facebook legate al mondo della politica abbiano ripreso il contenuto, la copertura organica del post è arrivata a oltre 300 mila persone. Ovviamente i risultati sono stati anche meno quantitativi: si è rafforzato il posizionamento di Anna Maria Bernini su un target più giovane e su determinati temi sociali.

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Giovanni Marco Santini